Prosegue la visita ufficiale in Kenya del Gran Cancelliere del Sovrano Militare Ordine di Malta, Riccardo Paternò di Montecupo, che ha fatto tappa nel nord-ovest del Paese, nella contea di Turkana, per visitare i progetti umanitari sostenuti dall’Ordine a Kakuma, uno dei contesti di rifugiati più estesi e complessi dell’Africa orientale. Lo riporta una nota stampa dell’Ordine. La giornata si è aperta con un briefing presso il Sotto-Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) a Kakuma, dove i responsabili del programma e della protezione dei rifugiati hanno presentato le priorità umanitarie e il quadro di coordinamento con gli oltre 40 partner operativi presenti nell’area, tra cui Malteser International (Mi), l’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta che opera in loco dal 2001 per il rafforzamento del sistema sanitario, integrando programmi di salute, acqua e igiene (Wash), sicurezza alimentare e gestione del rischio disastri, in collaborazione con istituzioni locali e partner nazionali e internazionali. Momento centrale della missione, si legge nella nota, è stata la visita al Kakuma Mission Hospital, fondato nel 1964 e oggi principale struttura sanitaria di riferimento per oltre 600.000 rifugiati e membri della comunità ospitante nella regione di Turkana West. Accompagnato dal vescovo della diocesi di Lodwar, rev. John Mbinda, e dal vice governatore della Contea di Turkana, John Erus, il Gran Cancelliere ha visitato il pronto soccorso, il reparto maternità e l’attuale sala operatoria. Per l’occasione è stata posata la prima pietra di una nuova sala operatoria, che consentirà di colmare il divario nell’assistenza chirurgica d’urgenza, inclusi parti cesarei e interventi per traumi. L’iniziativa – finanziata direttamente anche dal Gran Magistero, si inserisce in un piano che prevede, oltre alla costruzione e all’equipaggiamento delle sale, il rafforzamento dei sistemi di gestione idrica e dei rifiuti sanitari, la formazione delle équipe chirurgiche e il miglioramento dei percorsi di triage e riferimento. L’obiettivo è trasformare il Kakuma Mission Hospital in un centro chirurgico resiliente, capace di rispondere agli shock legati a siccità, conflitti e nuovi flussi di sfollati. Infine, a Nairobi, il Gran Cancelliere ha incontrato il Prime Cabinet Secretary della Repubblica del Kenya, Musalia Mudavadi, che ha ringraziato l’Ordine per le attività che svolge nel Paese, in particolare a Kakuma. Il colloquio ha rappresentato un’occasione per approfondire le priorità della missione globale dell’Ordine di Malta e il suo ruolo crescente nel continente africano e in Kenya, dove opera anche con la collaborazione dell’Hungarian Charity Service dell’Ordine.