Messico: card. Rodríguez Maradiaga, “Maria ponte tra annuncio cristiano e culture del Continente”

Con la partecipazione di vescovi, teologi, accademici e agenti di pastorale di diversi Paesi del continente americano, ha avuto inizio, nella sede della Conferenza episcopale messicana, a Città del Messico, il congresso internazionale sull’evento di Guadalupe, in vista del cinquecentenario dell’apparizione, nel 20231. L’incontro è stato convocato dalla Pontificia Commissione per l’America Latina (Pcal), dalla Pontificia accademia mariana internazionale (Pami), dalla Conferenza dell’episcopato messicano (Cem) e i Cavalieri di Colombo. Il Congresso si svolge fino a domani e ha, come obiettivi: riflettere sull’evento di Guadalupe per rafforzare i processi pastorali nel Continente Americano e in altri Paesi coinvolti; incoraggiare le Chiese delle Americhe a partecipare alla Novena intercontinentale guadalupana, verso il Giubileo del 2031; dare impulso a una evangelizzazione inculturata, capace di trasformare la vita nel Terzo millennio.
La giornata inaugurale è stata incentrata sulla figura della Vergine Maria e sul suo ruolo nella vita della Chiesa. Nella conferenza d’apertura, padre Stefano Cecchin, Presidente della Pontificia accademia mariana internazionale, ha affrontato l’attualità teologica e pastorale della devozione mariana nel contesto contemporaneo. Nel pomeriggio, il cardinale Óscar Rodríguez Maradiaga, arcivescovo emerito di Tegucigalpa, ha sottolineato il ruolo di Maria come ponte tra l’annuncio cristiano e le culture del continente.

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