“Referendum sulla riforma costituzionale della magistratura. Le ragioni del sì e del no”. Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 i cittadini italiani con diritto di voto sono chiamati a esprimere il proprio parere sul referendum popolare confermativo, sinteticamente identificato come “referendum sulla riforma costituzionale della magistratura”, che non prevede un quorum, ma l’esito sarà riferito al numero dei voti, indipendentemente dal numero dei votanti. Il quesito referendario chiederà: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”.
Come di consueto in occasioni in cui si richiama all’esercizio democratico del voto e alla partecipazione, l’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e il lavoro di Padova, in collaborazione con altre realtà associative cattoliche non schierate (Formazione all’impegno sociale e politico, Azione cattolica, Masci, Ucid, Csi), propone delle occasioni di conoscenza e di approfondimento per un voto consapevole aperte al pubblico.
La proposta verrà presentata in conferenza stampa oggi, mercoledì 25 febbraio, alle ore 11.30, nella Sala riunioni della Curia vescovile a Padova, in via Dietro Duomo 15.
Interverranno don Luca Facco, vicario episcopale per i rapporti con il territorio della diocesi di Padova, e suor Francesca Fiorese, responsabile dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e il lavoro.