Dopo il buon esito del lavoro con stile sinodale svoltosi lo scorso anno, durante la Quaresima, in tutte le parrocchie delle diocesi di Tivoli e di Palestrina grazie al documento “Noi pietre vive” inviato dal vescovo Mauro Parmeggiani a tutte le comunità e ai fedeli, anche quest’anno, all’inizio della Quaresima, il presule ha inviato un secondo documento dal titolo “Noi pietre vive 2026”.
Il Documento – viene spiegato in un comunicato – partendo da alcune affermazioni della lettera pastorale “Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa”, frutto della consultazione e condivisione dello scorso anno, sulla quale i fedeli di Tivoli e di Palestrina sono stati invitati a riflettere, pregare e prendere consapevolezza della propria vocazione battesimale da cui deriva corresponsabilità nella vita della Chiesa, desidera stimolare la riflessione e l’offerta di contributi in vista della formazione permanente che si dovrà offrire a sacerdoti, consacrate e operatori pastorali affinché prendano sempre più coscienza del loro essere Chiesa in missione nell’oggi della storia e della celebrazione del prossimo Convegno ecclesiale diocesano che avrà luogo domenica 10 maggio sul tema “Dal Battesimo la ministerialità” e che avrà come relatore don Pasquale Bua. Il vescovo e l’equipe per la formazione pastorale e alla ministerialità battesimale del popolo di Dio, attende i contributi frutto della riflessione comune stimolata dal documento “Noi pietre vive 2026” entro il 12 aprile affinché possano essere consegnati al relatore del Convegno ed essere di utilità per il cammino pastorale della diocesi. “Affido questo testo ai parroci, ai sacerdoti e diaconi, alle aggregazioni laicali, agli istituti di vita consacrata, ecc. affinché l’apporto di tutti – scrive mons. Parmeggiani nell’introduzione al documento ‘Noi pietre vive 2026’ – possa aiutare la nostra Chiesa diocesana a divenire sempre più ‘stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa’”.