Si è tenuto questa mattina, presso lo Spazio Europa “David Sassoli” a Roma, l’evento promosso dalla Federazione italiana sport equestri (Fise), in occasione della Giornata europea contro le molestie, che si celebra ogni anno il 25 febbraio.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, enti del terzo settore, professionisti dell’educazione e dello sport per un confronto sul tema della prevenzione delle molestie e della violenza tra pari, con particolare attenzione ai contesti educativi e giovanili.
Tra gli interventi, quello di Teresa Pietravalle, referente Formazione dell’Accademia di Sos Villaggi dei Bambini, che ha presentato il progetto europeo “Applying Safe Behaviours: attuare comportamenti sicuri di prevenzione e risposta alla violenza tra pari e di genere”.
Il progetto, co-finanziato dall’Ue e alla sua seconda edizione (2025–2027), nasce per rispondere a un dato allarmante: in Europa quasi uno studente su tre dichiara di essere stato vittima di bullismo.
In Italia, 8 adolescenti su 10 considerano la violenza tra coetanei un problema serio. Eppure solo il 54% dichiara di sentirsi sempre o spesso al sicuro a scuola, mentre il 5% afferma di non sentirsi mai al sicuro. Le forme più diffuse restano quelle psicologiche – prese in giro, insulti, esclusione sociale – ma non mancano episodi di violenza fisica e sessuale: un adolescente su due dichiara di aver assistito almeno una volta a toccamenti indesiderati tra coetanei, mentre il cyberbullismo è in crescita, con il 36% dei ragazzi che riferisce di conoscere coetanei vittime di messaggi sessuali indesiderati.
Il dato più preoccupante? La normalizzazione. L’80% degli adolescenti riconosce il problema, ma molti tendono a considerare “normali” alcune forme di aggressività quotidiana: episodi di prese in giro, spintoni o insulti.
“Il cuore del progetto è la promozione di comportamenti sicuri attraverso una metodologia che mette al centro il protagonismo dei ragazzi. Non si tratta solo di fornire protezione dall’alto, ma di rendere bambini e adolescenti soggetti attivi nella creazione di ambienti sicuri per sé e per i propri coetanei”, ha dichiarato Pietravalle.
Attraverso laboratori peer-to-peer condotti da giovani formatori, percorsi di formazione per adulti di riferimento, azioni di sensibilizzazione e iniziative di cambiamento ideate direttamente dai ragazzi, “Applying Safe Behaviours” si inserisce nel più ampio modello di promozione del benessere scolastico di Sos Villaggi dei Bambini.
Il progetto integra, inoltre, un modulo specifico sulla Child Safeguarding, promuovendo una cultura della tutela come prerequisito fondamentale di ogni attività educativa, sportiva e formativa.