Terra Santa: mons. Shomali ha inaugurato un nuovo asilo nel villaggio di Aboud

(Foto Lpj.org)

Il 13 febbraio scorso è stato inaugurato un nuovo asilo nido presso la parrocchia latina di Aboud, a circa 20 km da Gerusalemme, durante una cerimonia presieduta da mons. William Shomali, vicario generale del Patriarcato latino di Gerusalemme. L’opera, che è stata finanziata dall’Ordine del Santo Sepolcro – Luogotenenza belga, si chiama “Buds of Hope” (Germogli di speranza), ed è stato fondato, spiegano dal Patriarcato latino di Gerusalemme, in risposta a “un’esigenza reale del villaggio e alla ferma convinzione che fornire un’istruzione di qualità e un ambiente sicuro durante l’infanzia garantisca un futuro più promettente”. Prima dell’inizio della celebrazione, padre Remon Haddad, parroco di Aboud, ha dato il benvenuto alla delegazione della Luogotenenza belga che ha incontrato il Consiglio parrocchiale e visitato la parrocchia e la scuola. La visita ha anche offerto la possibilità di conoscere più da vicino la ricca storia del villaggio e la vita quotidiana della sua comunità parrocchiale. Era presenti anche, tra gli altri, padre Emmanuel Awwad della Chiesa greco-ortodossa, Sami El-Yousef, amministratore delegato del Patriarcato latino di Gerusalemme, membri del team di gestione del progetto del Patriarcato, Elias Azar, presidente del Consiglio del villaggio, insieme ai parrocchiani e alle famiglie locali. In rappresentanza del Consiglio parrocchiale, Hadeel Fawadleh ha tenuto un discorso in cui ha descritto l’inaugurazione dell’asilo nido come un investimento strategico sia per il futuro dei bambini di Aboud che per lo sviluppo sostenibile della comunità locale. Ha sottolineato che l’asilo offrirà alle famiglie, in particolare ai genitori che lavorano, un ambiente sicuro, stimolante e guidato da professionisti per la cura e l’educazione della prima infanzia, generando al contempo nuove opportunità di lavoro e di avanzamento professionale all’interno del villaggio. Nel suo discorso, mons. Shomali ha descritto l’inaugurazione come “un’icona luminosa di unità e impegno condiviso”. Ha sottolineato che “il progetto riflette la cooperazione fraterna tra il parroco latino e il sacerdote della Chiesa greco-ortodossa, nonché la seria collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme nel realizzare questo sogno. Ha presentato il nuovo asilo come un segno visibile di unità e vitalità all’interno della comunità”. “Crediamo fermamente che sostenere i nostri bambini fin dalla più tenera età sia la base per costruire una comunità più forte, più istruita e di maggior successo”, ha affermato. Rivolgendosi ai donatori, ha aggiunto: “La vostra generosità ha svolto un ruolo significativo nel trasformare questa visione in realtà. Il vostro impegno riflette un vero spirito di solidarietà e umanità. Grazie al vostro sostegno, siamo in grado di fornire un ambiente sicuro, accogliente ed educativo ai bambini del nostro villaggio”.

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