Leone XIV: messaggio Quaresima, digiuno antidoto alla “rassegnazione”, serve “a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia”

Il digiuno serve “a discernere e ordinare gli ‘appetiti’, a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla rassegnazione, istruendola perché si faccia preghiera e responsabilità verso il prossimo”. Lo spiega il Papa, nel messaggio della Quaresima, sul tema “Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione”, nel quale si sofferma su una delle pratiche spirituali tradizionali del tempo di preparazione alla Pasqua, definendola “una pratica concreta che dispone all’accoglienza della Parola di Dio”. L’astensione dal cibo, ricorda infatti Leone XIV, “è un esercizio ascetico antichissimo e insostituibile nel cammino di conversione. Proprio perché coinvolge il corpo, rende più evidente ciò di cui abbiamo fame e ciò che riteniamo essenziale per il nostro sostentamento”. Il digiuno, osserva ancora il Papa sulla scorta di Sant’Agostino, “ci consente non soltanto di disciplinare il desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, ma anche di espanderlo, in modo tale che si rivolga a Dio e si orienti ad agire nel bene”.

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