Giornata del malato: Cottolengo Torino, il 13 febbraio convegno su disuguaglianza e salute mentale e inaugurazione nuovo Centro di chirurgia ambulatoriale complessa

Venerdì 13 febbraio, dalle 9.30 alle 13, nella sala Fratel Luigi Bordino della Piccola Casa-Cottolengo di Torino, si terrà il convegno dedicato al tema della XXXIV Giornata mondiale del malato, “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”. L’incontro vedrà i saluti istituzionali di p. Carmine Arice, padre generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza; dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi; del direttore generale Asl Città di Torino Carlo Picco; di don Paolo Fini, responsabile pastorale della salute dell’arcidiocesi di Torino per la Pastorale della salute, e di Gian Paolo Zanetta, direttore generale Ospedale Cottolengo. Sarà p. Arice ad introdurre i lavori, prima della Lectio magistralis dello psichiatra Alberto Siracusano, presidente Consiglio superiore di sanità, sul tema “One mental health e povertà virtuale. Disuguaglianza e salute mentale”.
Al termine del convegno è prevista la benedizione e l’inaugurazione del nuovo Centro di chirurgia ambulatoriale complessa dell’Ospedale Cottolengo, che entrerà in funzione nelle prossime settimane. “Il convegno – osserva p. Arice –  mette al centro il fenomeno della fragilità mentale in costante aumento, in particolare in relazione al crescere della povertà. Le patologie della mente rappresentano una sorta di pandemia nascosta. L’auspicio è quello di giungere a una completa apertura in tal senso”.
Il nuovo Centro, collocato al primo piano dell’ospedale, rientra nel piano di riorganizzazione 2025-2030 e comprende due sale operatorie dedicate a interventi di chirurgia ambulatoriale complessa, soprattutto in ambito oculistico, ortopedico e di piccola chirurgia. L’investimento, sostenuto anche dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, punta a ridurre le liste d’attesa. “La nuova area dedicata alla chirurgia ambulatoriale complessa – sottolinea Zanetta – accoglierà pazienti candidati a interventi come cataratta, varici o tunnel carpale, senza necessità di pernottamento”.

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