Safer Internet Day: Telefono Azzurro, “necessario patto etico su Intelligenza artificiale per una progettazione child-friendly”

L’Intelligenza artificiale rappresenta una delle trasformazioni più profonde e pervasive del nostro tempo, con un impatto crescente sulla vita quotidiana di bambini e adolescenti. Telefono Azzurro richiama l’urgenza di una “responsabilità etica rafforzata nell’adozione e nello sviluppo dei sistemi di Intelligenza artificiale, affinché la tutela dei più piccoli non sia limitata a misure difensive o regolatorie, ma diventi un principio guida della progettazione tecnologica”. È questo l’appello che la Fondazione ha lanciato in occasione del Safer Internet Day 2026, con l’iniziativa dal titolo “Crescere con l’Intelligenza artificiale: scelte consapevoli in un mondo connesso” che ha offerto un dibatto costruttivo rispetto a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: l’impatto dell’Intelligenza artificiale sulla crescita di bambini e adolescenti e la necessità di rafforzare le misure legislative per il loro ascolto e la loro protezione online. L’evento è stato anche un’occasione per presentare le attività di Trusted Flagger, ruolo riconosciuto a Telefono Azzurro da Agcom nell’ambito del Digital Services Act e che rappresenta uno strumento operativo in più a tutela dei minori, rendendo più efficace l’azione di prevenzione. Recentemente, Telefono Azzurro ha affiancato all’intervento umano l’utilizzo di chatbot e sistemi di Intelligenza Artificiale per supportare bambini e adolescenti nella richiesta di aiuto. Tra questi, il VoiceBOT, progettato per ottimizzare la gestione delle chiamate e supportare le prime valutazioni dei casi, consente di migliorare l’efficienza complessiva dei servizi e permettere agli operatori di concentrare le risorse sui casi più critici, con valutazioni iniziali più rapide.
“Non basta limitare l’accesso o introdurre vincoli tecnici ai dispositivi digitali – sottolinea il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo –. È fondamentale ripensare radicalmente il modo in cui l’IA viene progettata, implementata e governata, mettendo al centro la dignità, il benessere e la salute mentale di bambini e adolescenti. Telefono Azzurro invita tutte le istituzioni, le aziende e la società civile a governare in maniera responsabile questo rapporto, senza imporre divieti, ma guidando l’uso dello strumento. Solo un approccio collettivo e attento alla salute mentale può garantire che l’IA diventi davvero uno strumento a misura di ragazzo”.
Le tematiche affrontate nel corso dell’iniziativa di oggi saranno approfondite in occasione della Global Scientific Conference on 21st Century Child Abuse, in programma dall’8 al 10 giugno a Roma presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum.

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