Diocesi: Milano, iniziative per Olimpiadi e Paralimpiadi. Mons. Delpini: “Sport un bene per tutte le persone e le situazioni”

“La fierezza di essere milanesi consiste nel contributo a essere contro la banalizzazione dello sport ridotto a competitività esagerata, a idolatria, a business”. Con queste parole l’arcivescovo di Milano ha avviato la sua riflessione a conclusione della conferenza stampa di presentazione di “For each other”, il progetto delle iniziative della diocesi ambrosiana per Milano-Cortina 2026. “Lo sport – ha proseguito il presule – è un bene per le persone che sono fatte di anima, di capacità di relazione e di condivisione, non solo di risultati”. Insomma, uno sport, come lo ha definito Delpini, che è “un bene umanistico” e per il quale la fierezza di essere milanesi deve prevedere una “premura per l’inclusione, per un modo di concepire la società come qualcosa che non lascia indietro nessuno”. Senza dimenticare un’attenzione specifica contro lo sperpero “che interroga su come la destinazione della risorse possa essere un bene per tutta Milano, non solo per le Olimpiadi. Se lo sperpero vuol dire uno spreco di soldi e di risorse, noi vorremmo dire invece che Milano è capace di circondare l’evento olimpico con forme di solidarietà, di aspetti educativi, di accessibilità agli eventi per tutti”.
L’aspettativa è che quanto è stato creato per l’evento rimanga come patrimonio per la città, ha detto Delpini. “Mi è stato chiesto – ha detto ancora l’arcivescovo – se Milano vincerà le Olimpiadi. Le vincerà non solo se tutto si svolgerà regolarmente o se vi saranno risultati grandi, ma se farà vedere che lo sport è un bene per tutte le persone e tutte le situazioni”.

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