Parla di “proficuo dibattito sulle nostre relazioni transatlantiche” Ursula von der Leyen, quando a Bruxelles è notte. Si è appena concluso il veloce (poche ore) summit informale dei Ventisette, convocati per discutere della situazione internazionale, che ad ogni ora è sfidata dalle giravolte del Presidente statunitense Trump. “Sulla Groenlandia – afferma – siamo chiaramente in una posizione migliore rispetto a 24 ore fa. E stasera abbiamo tratto insegnamento dalla nostra strategia collettiva. Cosa abbiamo fatto? In primo luogo, abbiamo dimostrato un’inequivocabile solidarietà con la Groenlandia e il Regno di Danimarca. In secondo luogo, ci siamo schierati fermamente al fianco dei sei Stati membri minacciati dai dazi. In terzo luogo, abbiamo interagito attivamente con gli Stati Uniti a vari livelli. Lo abbiamo fatto con fermezza, ma senza escalation. In quarto luogo, eravamo ben preparati con contromisure commerciali e strumenti non tariffari nel caso in cui fossero stati applicati dazi. In sintesi, abbiamo seguito quattro principi chiave: fermezza, apertura, preparazione e unità, e il nostro approccio è stato efficace. In futuro, dovremmo mantenere lo stesso approccio”. Non una parola sulle trattative Trump-Rutte (Nato) sulla Groenalndia.
Su Artico e sicurezza artica Von der Leyen parla di investimenti. “Abbiamo collettivamente investito troppo poco” in questo ambito. “Quindi ora è giunto il momento di fare un passo avanti”. Ricorda l’apertura, due anni or sono, dell’ufficio Ue nella capitale groenlandese Nuuk. Quindi sottolinea accordi “che porteranno a ulteriori investimenti in energia pulita, materie prime essenziali e connettività digitale. E per il prossimo bilancio Ue a lungo termine, abbiamo già proposto di raddoppiare il nostro sostegno finanziario”. “Dovremmo rafforzare i nostri accordi di sicurezza e difesa con partner come Regno Unito, Canada, Norvegia, Islanda e altri. Questa è diventata una vera e propria necessità geopolitica”.
- (Photo European Council)
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Quindi l’Ucraina (senza citare le pesanti parole di Zelensky contro l’Ue): “Con l’inverno che ha preso il sopravvento sul Paese, la Russia sta aumentando vili attacchi. Stiamo raddoppiando il nostro sostegno all’Ucraina. Questa settimana stiamo schierando 447 generatori di emergenza per un valore di 3,7 milioni di euro per ripristinare l’alimentazione di ospedali, rifugi e servizi essenziali”. Quindi vaghi accenni alla costruzione della pace, e, invece, concreti impegni sul futuro – ricostruzione, investimenti, prosperità – quando sarà raggiunta una tregua e poi la stessa pace. Ma nessuna previsione appare possibile né s’intravvede dalle parole di Von der Leyen. La quale, conclude così: “Stiamo preparando attivamente il futuro dell’Ucraina come Paese moderno, sovrano e libero. Questo è un segnale forte per il nostro coraggioso vicino e partner in questi tempi difficili”.