Carceri: nuovo incontro per le cappellanie del Triveneto con don Raffaele Grimaldi. A fine aprile convegno nazionale ad Assisi

Foto ufficio stampa Cet/SIR

Si sono nuovamente incontrate mercoledì scorso (21 gennaio), presso il Centro pastorale Card. Urbani di Zelarino (Venezia), le cappellanie delle carceri del Triveneto. Ne dà notizia un comunicato appena diffuso, precisando che erano rappresentati 16 dei 17 Istituti triveneti attraverso le figure dei cappellani ma anche di diaconi, religiose e laici impegnati in questo ambito. All’incontro ha partecipato don Raffaele Grimaldi, ispettore nazionale della pastorale penitenziaria, per un momento di raccordo tra le varie realtà. “Oltre al confronto sulle motivazioni e lo stile che devono caratterizzare il servizio a favore dei ristretti e l’accompagnamento del personale – si legge nel comunicato -, è stata questa l’occasione per non distogliere lo sguardo dalle numerose criticità e necessità che le carceri – nel Nordest e in tutto il territorio nazionale – si trovano ad affrontare: sovraffollamento, strutture inadeguate, mancanza di personale, risorse insufficienti, aumento preoccupante di reati tra i minori”.
È col desiderio di riflettere e incoraggiare l’assunzione di responsabilità su questi temi che quest’anno il convegno nazionale di pastorale penitenziaria si terrà a fine aprile ad Assisi sul tema “Perché lo coltivasse e lo custodisse (Gn 2,15)”. Si proverà, partendo da queste parole della Genesi, a declinare le parole “lavoro, accoglienza e servizio” come elementi essenziali per il reinserimento di chi viene dalla detenzione. “Lo stesso convegno vuole diventare una provocazione evangelica per le comunità civili e per quella ecclesiale a promuovere un’attenzione operosa, non solo all’interno delle strutture detentive – conclude il comunicato -, ma anche all’esterno, soprattutto nel momento dell’uscita delle persone detenute”.

 

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