Università: il 16 e 17 gennaio alla Sapienza di Roma la prima Conferenza nazionale delle Scuole di Pace

All’Università di Roma La Sapienza si apre il 16 e 17 gennaio 2026 la prima Conferenza nazionale delle Scuole di Pace, che riunisce per la prima volta in un unico appuntamento le principali reti italiane impegnate nell’educazione alla pace, dall’infanzia all’università. In un contesto internazionale segnato da guerre e tensioni crescenti, l’iniziativa intende rilanciare l’educazione alla pace come esigenza imprescindibile per la convivenza e il futuro delle nuove generazioni. Alla due giorni partecipano 300 dirigenti scolastici, docenti, educatori, professori universitari ed esperti, provenienti da 156 scuole di 116 città e 18 regioni, presenti a proprie spese. Ad aprire i lavori sarà una delegazione di alunni e studenti insieme alla rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni. “Accogliendo la Conferenza nazionale delle Scuole di Pace – dichiara la rettrice – Sapienza rinnova un impegno quotidiano per la pace intesa come oggetto di studio, di ricerca e di responsabilità civile. Una pace positiva, fondata sul sapere scientifico e sull’educazione, capace di incidere concretamente sulla vita delle persone, sulle relazioni sociali e sulle istituzioni”. La Conferenza, dal titolo originale “Sbellichiamoci”, nasce da un’idea dell’attore Alessandro Bergonzoni, che interverrà ai lavori. “Sbellichiamoci, cioè ridiamo a crepapelle e smettiamo di fare le guerre! E poi alla fine dell’anno facciamo l’esame… di coscienza”, afferma l’artista. Nell’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi, la Conferenza lancerà il programma nazionale “Sui passi di Francesco”, dedicato alla riscoperta, oltre gli stereotipi, dell’attualità del messaggio del Santo Patrono d’Italia come autentico costruttore di pace e fraternità. Durante l’evento sarà inoltre consegnata alla Rettrice della Sapienza la Lampada della Pace di Assisi, gesto simbolico che darà avvio al Giro d’Italia per la Pace, un progetto realizzato in collaborazione con l’Anci. “La scommessa – dichiarano Alessandro Saggioro e Flavio Lotti, coordinatori della Conferenza – è creare un dialogo stabile tra istituzioni, reti e organismi diversi e far crescere una comunità di professionisti esperti, immersi nella storia e nel tempo presente”.

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