La Russia si sta interrogando su come essere una Chiesa inclusiva con un evento, “Una Chiesa dove tutti si sentono a casa: cura pastorale e parrocchiani speciali”, che si chiuderà domani e si è aperto il 12 gennaio a San Pietroburgo. Seminario teologico superiore, Scuola sociale di San Pietroburgo e Commissione catechistica dell’arcidiocesi di Mosca hanno riunito 40 partecipanti provenienti da tutta la Russia. Il punto di partenza è stato “la comprensione cristiana della malattia e della disabilità, i luoghi comuni sulle persone con bisogni speciali, l’accessibilità nelle chiese, il superamento delle barriere architettoniche e psicologiche e le specificità della catechesi speciale e dell’inclusione”, spiega una nota sul sito dell’arcidiocesi. Le esperienze personali condivise da sacerdoti, monaci, operatori pastorali, specialisti e genitori, e laboratori tematici come quello sulla comunicazione alternativa e aumentativa, stanno impegnando i partecipanti. L’incontro si concluderà domani con una celebrazione nella cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria: “Ognuno può essere se stesso e partecipare a modo proprio”, si legge nell’invito: “Muoversi, emettere suoni, partecipare attivamente o semplicemente essere presente in silenzio”. Dall’incontro uscirà la bozza di uno strumento-guida per il ministero pastorale per le persone con bisogni speciali, che contribuirà a una elaborazione della Conferenza episcopale russa.