Libertà di stampa: Mattarella, “antidoto contro abusi, manipolazioni, opacità e menzogne”

(Foto Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Il giornalismo libero è antidoto contro gli abusi, contro manipolazioni ad opera di poteri pubblici e privati, contro opacità e menzogne, consentendo la possibilità di formarsi un’opinione indipendente, basata su rigorosa rappresentazione dei fatti”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricevendo al Quirinale i partecipanti al XXX Seminario di Venezia per la stampa britannica.
Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha sottolineato che “ogni oppressione, ogni manipolazione dei principi di libertà passa, anzitutto, dalla repressione contro i giornalisti”. “Non è un caso – ha osservato – che i regimi più efferati provvedano subito a comprimere gli spazi della libertà di informazione, non appena viene posto in discussione il loro operato. Pensiamo a quanto sta accadendo in questi giorni in Iran: insieme alla efferata crudeltà dello sterminio dei manifestanti, occultare quanto avviene – le manifestazioni di piazza, la repressione, le uccisioni – è stata la prima preoccupazione di un regime, che, fin dall’inizio, ha tentato di bloccare l’accesso alle fonti di informazione, la diffusione delle notizie”. “Si tratta soltanto – ha proseguito – dell’ultimo esempio dei tentativi di nascondere il dissenso, il malessere sociale, la verità, attraverso l’oscuramento dei fatti che i giornalisti sono invece chiamati a testimoniare in ogni circostanza, particolarmente in quelle più drammatiche, come i conflitti dai cui teatri si cerca di escluderli, censurandone il lavoro o addirittura proibendo loro l’accesso”.

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