“Le Convenzioni di Ginevra devono essere rispettate”. Lo ribadisce gran voce Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa Italiana, a seguito dell’uccisione di Amir Ali Latifi, membro dello staff della Mezzaluna Rossa Iraniana, in servizio nella provincia di Gillan, e del ferimento di altri cinque colleghi della Consorella. “Esprimiamo tristezza e sconcerto davanti a questa nuova spirale di violenza che sta sconvolgendo il mondo e che genera in tutti noi, che ogni giorno siamo impegnati ad aiutare chi soffre, un grande sentimento di rabbia per tutte le vite spezzate dai conflitti. Quelle dei civili, dei sanitari e degli operatori umanitari che, anche in zone di guerra, laddove la violenza cancella speranze e sogni, sono impegnati a garantire cura e conforto alla popolazione – ha aggiunto Valastro -. Davanti agli orrori ai quali assistiamo, vogliamo urlare ancora una volta che gli operatori umanitari non sono un bersaglio. Mai. In nessun caso. Per nessuna ragione”.