Eurostat: quasi la metà dei consumi elettrici viene da fonti rinnovabili. Record nel nord Europa. Italia non lontana dalla media Ue

Il 47,5% del consumo lordo di elettricità dell’Ue nel 2024 proveniva da fonti energetiche rinnovabili, con un aumento del 2,1% rispetto al 2023 e del +30% rispetto al 2004, quando le rinnovabili assicuravano il 15,9% dei consumi lordi. È Eurostat, l’ufficio europeo di statistica, che oggi diffonde questi dati, spiegando che l’energia eolica (38% del totale) e quella idroelettrica (26,4%) hanno rappresentato quasi due terzi dell’elettricità totale generata da fonti rinnovabili. L’energia solare contribuisce per il 23,4%, mentre i biocarburanti solidi e altre fonti rinnovabili rispettivamente per il 5,8% e il 6,4%. Le percentuali si muovono in maniera diversa nei singoli Paesi Ue: oltre il 75% dell’elettricità consumata nel 2024 è stata generata da fonti rinnovabili in Austria (90,1%, principalmente idroelettrica), Svezia (88,1%, principalmente idroelettrica ed eolica) e Danimarca (79,7%, principalmente eolica). Sopra il 50% sono anche Portogallo (65,8%), Spagna (59,7%), Croazia (58,0%), Lettonia (55,5%), Finlandia (54,3%), Germania (54,1%), Grecia (51,2%) e Paesi Bassi (50,5%). Ad abbassare la media sono Malta (10,7%), Repubblica Ceca (17,9%), Lussemburgo (20,5%), Ungheria e Cipro (entrambi 24,1%) e Slovacchia (24,9%). Anche l’Italia è tra i Paesi sotto la media europea, con il 40,6% di rinnovabili a coprire il consumo di elettricità.

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