Austria: alloggi d’emergenza per i profughi ucraini nelle parrocchie di Vienna

Alla luce della mancanza di alloggi statali per i nuovi rifugiati ucraini, le parrocchie di Vienna si stanno preparando ad accoglierli con misure di emergenza temporanea. “In sostanza, si tratta di creare capacità di riserva in diverse parrocchie. Ci stiamo preparando per una situazione che speriamo non si verifichi”, ha dichiarato oggi Katharina Renner, responsabile del dipartimento Caritas parrocchiale e di aiuto all’Ucraina, all’agenzia di stampa Kathpress. I rifugi di emergenza gestiti dalla chiesa dovrebbero attualmente rimanere aperti fino a metà febbraio. Tuttavia, non è chiaro quante persone arriveranno effettivamente, ha affermato Renner: attualmente circa 1.200 ucraini arrivano in Austria ogni mese. Questa situazione deriva da una disputa tra Governo federale e Länder sulle responsabilità e sui finanziamenti per l’assistenza iniziale. Dall’8 gennaio, l’ultimo centro di accoglienza nazionale per i rifugiati ucraini a Vienna ha smesso di accettare nuovi arrivi, tranne persone vulnerabili e solo fino a esaurimento dei posti: “Diamo per scontato che i responsabili a livello federale e locale riconoscano la situazione di emergenza e agiscano di conseguenza”, ha sottolineato Renner, che specifica come sia responsabilità federale garantire che i profughi ucraini non finiscano per strada, e “dopotutto, parliamo spesso di donne e bambini, anziani e persone con disabilità che ora rischiano di rimanere senza casa in Austria nei primi giorni dopo il loro arrivo”. Caritas auspica che i Länder e il ministero dell’Interno raggiungano un accordo per garantire accoglienza ai profughi ucraini. La Caritas viennese sta preparando, con le parrocchie, rifugi temporanei di emergenza. Il primo sarà aperto il 19 gennaio presso la parrocchia di San Francesco di Sales, con la possibilità di ospitare circa 30 persone.

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