L’Europa ha bisogno di un concetto di sicurezza che si estenda ben oltre la sfera militare. Questo è ciò che ha chiesto il presidente di Caritas Europa, mons. Michael Landau. In un commento odierno sul quotidiano “Die Presse”, Landau sottolinea il coinvolgimento completo della società civile e un solido stato sociale come fattori essenziali per la sicurezza e descrive un periodo di profondi sconvolgimenti: la brutale guerra di aggressione contro l’Ucraina, la guerra in Medio Oriente, la rottura di vecchie alleanze, l’emergere di nuove alleanze, i disordini sociali e le sfide demografiche hanno portato a una situazione “in cui lo stato di diritto minaccia di cedere il passo alla legge della giungla”. Il diritto internazionale calpestato e la democrazia liberale messa in discussione sia dall’interno che dall’esterno pongono l’urgenza – secondo Landau – di una “comprensione completa della sicurezza, nella convinzione che una forma moderna di difesa nazionale richieda una sostanziale componente civile”: “Le grandi organizzazioni di volontariato come Caritas e Croce Rossa, così come le reti delle parrocchie con le loro strutture e infrastrutture, svolgono un ruolo cruciale”. Ciò implica la promozione dei cosiddetti “spazi di resilienza”: luoghi in cui “le persone possano trovare protezione e sostegno in tempi di crisi, rafforzando servizi sociali e istituzioni”. Mons. Landau solleva anche un’altra preoccupazione per la sicurezza: “La previdenza sociale è la spina dorsale della nostra democrazia”; “se la coesione sociale è messa a repentaglio, il risparmio stesso rischia di diventare un rischio per la sicurezza”.