“Non c’è pane che sazi, non c’è acqua che disseti, non c’è aria che ossigeni come la libertà per la quale i giovani dell’Iran sono disposti a rinunciare alla loro vita che, senza la libertà, non è degna di essere vissuta”. Così Renata Natili Micheli, presidente nazionale del Centro italiano femminile (Cif) riguardo alle manifestazioni contro il regime degli ayatollah. “Non c’è paura che paralizzi, non c’è violenza che intimorisca, non c’è potere che minacci così forte, così grande, così violento da impedire di scendere in piazza e di offrirsi come immagine, come simbolo e scudo, in difesa della libertà”, ha aggiunto.