Diocesi: Verona, gli incontri vicariali avviano il percorso verso l’Assemblea diocesana

Il percorso verso l’Assemblea della diocesi di Verona del 16 maggio, in programma a Isola della Scala, è entrato nel vivo. Ieri, domenica 11 gennaio, i delegati delle vicarie di Valpolicella e di Verona nord-est si sono ritrovati rispettivamente negli ambienti parrocchiali di Domegliara e nella Casa di spiritualità San Fidenzio, per il primo dei loro due momenti. Spiega don Simone Borchia, vicario della Valpolicella: “Si è creato da subito un bel clima, con le persone divise in gruppi in cui si sono ritrovati con parrocchie di provenienza, età, esperienze di vita differenti e questo anziché essere un ostacolo ha aperto a qualcosa di vivo e speciale, grazie anche al metodo, molto apprezzato”. Nelle prossime settimane si svolgeranno i vari momenti anche delle altre 12 vicarie e dei due gruppi per così dire “non territoriali”, con persone indicate l’uno dai servizi di curia e l’altro dalle diverse aggregazioni laicali. A essere protagonisti, nell’ascolto e nel confronto reciproco, in questo tratto del percorso sono i delegati – circa 200 per vicariato e gruppo – scelti in modo da riflettere le diversità delle comunità, i vari ministeri (per le parrocchie in particolare preti, catechisti, ministri straordinari della Comunione, membri dei Consigli pastorali e per gli Affari economici) e le differenti presenze sul territorio (istituti religiosi, movimenti ecclesiali, mondo del lavoro, della cultura, della scuola e dello sport), le diverse età, le scelte ed esperienze di vita. Divisi in tavoli da dieci persone, sono accompagnati nel lavoro dai facilitatori precedentemente formatisi e utilizzano il metodo della conversazione spirituale. Queste assemblee – spiega la diocesi – hanno il compito di portare alla riflessione diocesana la ricchezza delle esperienze concrete dei delegati per permettere un autentico discernimento comune. Affrontano nei due incontri altrettanti temi: il primo è quello dell’essenzialità, con i delegati chiamati a indicare una sorta di “peso specifico” delle varie proposte pastorali vissute nella propria Comunità parrocchiali chiedendosi quali sono centrali e decisive, quali più periferiche e marginali; il secondo è quello della reciprocità, con i gruppi che dovranno individuare e “chiamare per nome” gli elementi che rendono complicata e rigida la collaborazione e la corresponsabilità, insieme a quelli che la favoriscono e che possono aprire a una creatività pastorale e a nuove ministerialità. La sintesi di questi lavoro rappresenterà, poi, la base del discernimento che si svolgerà nell’Assemblea diocesana del 16 maggio. Intenso il programma delle varie assemblee. La prossima venerdì 16 gennaio nel vicariato Lago veronese.

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