Appuntamento mercoledì 14 gennaio 2026 (ore 20.30) presso il Teatro Galli in centro storico, dove verrà ripercorso il quarto di secolo di una realtà fondamentale per il tessuto sociale della città e della diocesi riminese, in un evento speciale che ne racconterà le attività di accoglienza e sostegno agli ultimi. La serata (accesso libero fino ad esaurimento posti), che vedrà anche la partecipazione del musicista Elio (del gruppo ‘Elio e le Storie Tese’) in scena con il suo spettacolo “Quando un musicista ride”, è condotta dalla giornalista Rai Francesca Fialdini, che intervisterà il presidente di Opera Sant’Antonio, fra Giordano Ferri. “L’Opera Sant’Antonio è un vero orgoglio per la Diocesi di Rimini e, soprattutto, per le tante persone che vivono situazioni di difficoltà e fragilità. – è il commento del vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi – È un luogo sicuro, dove non si trovano soltanto cibo e vestiti, ma soprattutto persone che si prendono cura delle persone, la cui ricchezza più grande sono i volontari: uomini e donne generosi, ben organizzati, disponibili ogni giorno dell’anno ad accogliere chi attraversa momenti difficili della vita, offrendo ascolto, rispetto e dignità”. Attualmente i servizi offerti sono: mensa serale, centro di ascolto, docce e consegna biancheria, farmacia, consegna quotidiana pasti da asporto e consegna mensile pacchi alimentari alle famiglie. “Celebrare al Teatro Galli non è un esercizio di stile, ma un atto di riconoscimento verso l’intera comunità di Rimini. – spiega fra Giordano Ferri – In questi 25 anni la città non ci ha mai lasciato soli. Mettere la solidarietà sul palcoscenico più importante significa ricordare a tutti che il bene comune è l’opera d’arte più bella che possiamo costruire insieme”.