Custodia del Creato: Pas, “scienza e politica collaborino con le autorità religiose e morali per attuare strategie comuni”

“Le iniziative internazionali di salvaguardia devono essere basate sulla giustizia sociale e su una profonda e sincera preoccupazione reciproca. È necessario inoltre che la scienza e la politica collaborino con le autorità religiose e morali per attuare strategie comuni volte a cambiare la traiettoria dell’umanità, non tanto per rendere il mondo un paradiso, ma per imparare a prendercene cura”. Lo si legge nella dichiarazione finale del convegno che si è svolto nei giorni scorsi in Vaticano, organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze, con la partecipazione di partner internazionali provenienti da musei di storia naturale, giardini zoologici e orti botanici, e l’intervento di specialisti in protezione della biodiversità. “Scienza e azioni per la protezione delle specie. Arche di Noè per il XXI secolo” è stato il titolo della conferenza. Al termine, è stato stilato un documento in dieci punti. “È necessario cambiare sia la nostra condotta, sia quella mentalità da sfruttatori che ci ha portato a ritenere di vivere in un mondo sconfinato e fantastico, dimenticando ciò che abbiamo ricevuto in dono”, si legge nella dichiarazione, che cita l’enciclica di Papa Francesco Laudato si’. Ricordando che “la perdita di specie e di biodiversità è fonte di viva preoccupazione”, vengono coinvolti i musei di storia naturale, i giardini zoologici e gli orti botanici, che “raggiungono centinaia di milioni di persone, giovani compresi, mostrando loro le meraviglie della natura e la necessità di preservarle per il bene di coloro che verranno dopo di noi”. Qunidi, durante la conferenza, “queste organizzazioni hanno assunto l’impegno di migliorare la propria missione educativa scientifica e le attività di sensibilizzazione pubblica, potenziando la collaborazione sia a livello locale che globale, ad esempio condividendo informazioni, migliori pratiche e mostre”.
Infine, l’impegno delle religioni chiamate “ad approfondire nuove sinergie che possano avere un impatto maggiore sulla visione del mondo da parte dei loro fedeli e a implementare nuove azioni collettive congiunte per affrontare i problemi di estinzione, secondo strategie virtuali e concrete completamente nuove”.

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