La Chiesa cattolica panamense ha accolto con speranza la pubblicazione di Magnifica humanitas, prima enciclica di Papa Leone XIV. Mons. José Domingo Ulloa Mendieta, presidente della Conferenza episcopale panamense, ha affermato che il testo costituisce “un appello urgente” a recuperare il posto centrale della persona di fronte alle sfide tecnologiche e sociali attuali. Secondo l’arcivescovo, l’enciclica ricorda che “in mezzo ai grandi progressi tecnologici, la cosa più importante continua a essere la persona umana, la sua dignità, la sua libertà e la sua capacità di vivere in fraternità”. Mons. Ulloa sottolinea, inoltre, che Magnifica humanitas interroga la Chiesa e la società sul modo in care si sta incorporando la tecnologia nella vita quotidiana, avvertendo il rischio di perdere ciò che rende veramente umana la persona. Il Papa chiama a “costruire una civiltà dell’amore basata sulla giustizia, il dialogo e il bene comune”, di fronte a scenari di manipolazione e disumanizzazione. Il presule conclude la sua riflessione affermando che il documento incoraggia a vivere questo momento storico “con maggiore trasparenza, responsabilità e vicinanza umana”, promuovendo un discernimento responsabile sullo sviluppo tecnologico e i suoi effetti sull’umanità.