Due giornate di dialoghi, arti, poesia e musica per rileggere Francesco d’Assisi nel nostro tempo. Sono quelle in programma oggi e domani, a Catania, per l’Ottavo centenario della morte del Poverello. L’evento “Il Cantico delle Creature nel cuore del Mediterraneo. Saperi, arti e poesia” è promosso dall’Università di Catania e dal Teatro Massimo Bellini, sotto l’egida del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi: previsto un percorso articolato tra incontri, dialoghi, arti performative e linguaggi visivi, ponendo Catania e il Mediterraneo al centro di una riflessione contemporanea sull’eredità di Francesco.
“Il 25 e il 26 maggio san Francesco e il Cantico delle Creature approdano all’Università di Catania e al Dipartimento di Scienze Umanistiche, in partnership con il Comitato nazionale, che ha voluto e promosso l’iniziativa nella persona del suo presidente Davide Rondoni, non per la mera celebrazione di un anniversario, bensì per ribadire la potente attualità del messaggio di Francesco”, dichiara Antonio Sichera, direttore scientifico dell’iniziativa. “A lui oggi dobbiamo guardare per immaginare e costruire insieme un’alternativa a un mondo che sembra fare della guerra, della distruzione del creato e dello sterminio dei popoli e dei poveri i cardini di un nuovo ordine insensato. Per questo abbiamo pensato Il Cantico delle Creature nel cuore del Mediterraneo come un incontro: tra persone, tra culture, tra saperi, tra arti”.
Il programma si apre questa mattina a Villa San Saverio – Scuola superiore di Catania con i saluti istituzionali della presidente Ida Angela Nicotra, seguiti dall’incontro “Perché Francesco?”, introdotto da Antonio Sichera, con gli interventi di Giuseppe Conte ed Eugenio Mazzarella. Nel pomeriggio, presso l’auditorium Giancarlo De Carlo del Monastero dei Benedettini, si terranno i saluti istituzionali e l’intervento “Introibo ad Canticum. Storia e filologia del Cantico delle Creature” di Daniele Piccini. A seguire, i Dialoghi sul Cantico proporranno tre momenti di confronto: “L’uomo del Cantico, il Dio del Cantico”, con Eugenio Mazzarella, Giovanni Salonia e Cesare Vaiani in dialogo con Antonio Sichera; “Le parole del Cantico nel cuore del Mediterraneo”, con Ahmad Al Shahawi, Marwan Makhoul, Samir Marzouki e Hassan Najmi in dialogo con Davide Rondoni; e “Le sfide del Cantico. Economia, politica, fraternità”, con Luigino Bruni, Mattia Ferrari e Giuseppe Palazzolo in dialogo con Giuseppe Lupo. Questa sera, poi, alle 21 presso il santuario della Madonna del Carmine si terrà “Creatura nostra del Cantico”, oratorio scenico per doppio coro e orchestra, con testi di Pietro Cagni, Lorenzo Lombardo e Rossella Pretto, musica e direzione di Giovanni Ferrauto, regia di Rossella Pretto, eseguito dal Coro e Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania e dalla Camerata Polifonica Siciliana, con la collaborazione del Centro di Poesia Contemporanea di Catania.
Domani, dalle 9, all’auditorium Giancarlo De Carlo, la riflessione proseguirà con il dialogo “I poeti italiani e il Cantico”, che vedrà protagonisti Giuseppe Conte, Rosita Copioli, Daniele Piccini, Giancarlo Pontiggia e Isabella Vincentini, in dialogo con Francesco Napoli. Le note conclusive saranno affidate ad Andrea Manganaro e Rossella Pretto. Accanto agli incontri, il programma prevede anche la mostra fotografica “Jerusalem” di Giovanni Chiaramonte, in memoriam, ospitata nelle Cucine del Monastero dei Benedettini dal 25 al 31 maggio.