La Chiesa di Aversa piange la scomparsa di mons. Mario Milano. Il vescovo Angelo Spinillo, il clero e l’intera comunità diocesana – si legge in una nota – si uniscono in preghiera per elevare al Dio della vita il suffragio per l’arcivescovo emerito.
Nato a Nicastro (Lamezia Terme) nel 1936, mons. Milano – viene ricordato – venne ordinato sacerdote nel 1960 e arcivescovo nel 1990 da Giovanni Paolo II, guidando l’arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia e curandone la ricostruzione post-terremoto.
Nel 1998 fu trasferito alla guida della diocesi di Aversa, mantenendo il titolo personale di arcivescovo. Il suo mandato ad Aversa, durato fino al 2011, si è sviluppato in un contesto sociale complesso e con sfide ecclesiali inedite. Negli anni del suo episcopato ha promosso importanti eventi comunitari per il rinnovamento della vita pastorale della grande diocesi normanna: preparazione e celebrazione del Grande Giubileo del 2000, seguito dalla rivisitazione dei documenti del Concilio Vaticano II (iniziando dalla Lumen Gentium tenuta dal card. J. Ratzinger), la visita pastorale dal 2001 al 2004, il Congresso eucaristico diocesano nel 2005, il Sinodo diocesano dal 2007 al 2009. Mons. Milano – viene sottolineato – ha tracciato una pista operativa per il cammino pastorale e conciliare della diocesi aversana. Da arcivescovo emerito, mons. Milano – che lo scorso 23 aprile aveva raggiunto il traguardo dei 90 anni di età – ha fissato il suo domicilio a Frattamaggiore in una casa canonica della basilica di San Sossio.
La salma è esposta per la preghiera e l’omaggio dei fedeli presso la cappella della Madonna delle Grazie a Frattamaggiore anche stamattina, fino alle 12. A mezzogiorno il feretro partirà alla volta della cattedrale di Aversa, dove alle 15.30 ci sarà la celebrazione esequiale.