Da Palermo a Messina, passando per Monreale, Cefalù e Tindari: è l’itinerario compiuto dalla delegazione Migrantes del Piemonte, accompagnata dal direttore di Migrantes Sicilia, il diacono Santino Tornesi. Un viaggio che, più che un semplice spostamento lungo la costa settentrionale dell’isola, si è configurato come un percorso di fede, arte e accoglienza, come sottolinea una nota. Prima tappa, ieri, a Monreale, dove il gruppo è stato accolto dal direttore diocesano Migrantes, don Bernardo Giglio, e guidato nella visita alla Cattedrale dal parroco don Nicola Gaglio, che ha illustrato i celebri mosaici, dal Cristo Pantocratore alle scene della Genesi. Presente anche l’arcivescovo, mons. Gualtiero Isacchi, che ha richiamato il valore del dialogo e dell’accoglienza nella Chiesa locale. A Cefalù la delegazione ha incontrato il diacono Gandolfo Sausa e visitato le comunità alloggio “Regina Elena” e “Carlo Acutis”, realtà diocesane che accolgono minori in situazione di fragilità, tra cui diversi stranieri non accompagnati. A presentare le strutture è stato don Giuseppe Licciardi, promotore della riapertura e dell’ampliamento degli spazi. Durante la visita è intervenuto anche il vescovo, mons. Giuseppe Marciante, che ha ringraziato la delegazione e sottolineato il ruolo degli uffici Migrantes nell’inclusione. Momento centrale, la testimonianza dei giovani ospiti. La tappa si è conclusa con la visita al Duomo guidata da Valerio Di Vico. Il pellegrinaggio è poi proseguito verso Tindari, dove la delegazione ha sostato davanti alla Madonna Nera, sotto l’iscrizione “Nigra sum sed formosa”. Ad accogliere il gruppo, insieme al vescovo di Asti, mons. Marco Prastaro, sono stati il vescovo di Patti, mons. Guglielmo Giombanco, e il direttore diocesano Migrantes, don Leonardo Maimone. Dopo la celebrazione eucaristica, il rettore del santuario, don Giuseppe Gaglio, ha illustrato l’origine del culto mariano. Il viaggio si è concluso a Messina, all’Istituto Teologico “S. Tommaso”, dove i padri salesiani hanno offerto ospitalità alla delegazione, al termine di un percorso che ha unito arte arabo-normanna, spiritualità e testimonianze di accoglienza. La visita della delegazione piemontese proseguirà fino a sabato.