Leone XIV: card. Zuppi, “è davvero disarmato e, speriamo, disarmante”

(Foto Calvarese/SIR)

(Torino) “Papa Leone XIV è davvero è disarmato e, speriamo disarmante”. Si è concluso con questa frase, la più applaudita, pronunciata dal card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, l’evento “Da Francesco a Francesco: un nome, due svolte” tenutosi questa mattina alla XXXVIII edizione del Salone internazionale del Libro di Torino.
Dialogando con il giornalista Aldo Cazzullo, il porporato ha sottolineato che “Leone XIV vuole continuare lo sforzo della Chiesa che Papa Francesco ha vissuto nel dialogo con tutti, chiedendo a tutti di farlo”. “Essere cristiani che parlano con gli altri, pieni di gioia, andare in contro agli altri”, ha spiegato il card. Zuppi che, sulla scelta del nome dell’attuale Pontefice, ha rilevato come gli ultimi “20-25 anni hanno trasformato il mondo” con l’avvento e la pervasività della tecnologia: “Leone ci dice che dobbiamo entrare dentro, capire. La verità perché sia tale deve dialogare con il mondo, per capire e capirsi”. “Siamo all’inizio della sfida antropologia che nasce dal digitale, Leone ha voluto indicare con la scelta di questo nome che bisogna affrontare questo”. “Al card. Prevost davo del tu ma al Papa, come con Francesco, do del lei”, ha rivelato Zuppi, evidenziando che “Leone continua nella direzione indicata da Francesco alla Chiesa italiana – essere credibile e impegnata nella missione, nell’incontro con gli altri” per comunicare “una Chiesa che non ha timore di stare in mezzo alla gente”. Il presidente della Cei ha anche rilevato che “Leone XIV continua tantissimo nella prospettiva della Evangelii Gaudium”.

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