“Ogni elemento e ogni creatura è riflesso dell’amore sconfinato di Dio”. Questo un passaggio dell’intervento di Papa Leone XIV rivolto ai membri della Edith-Wagner-Haberland-Foundation e della Augustiner Brewery, ricevuti in udienza nel Palazzo Apostolico Vaticano. Nel corso del saluto, il Pontefice ha espresso gratitudine per la presenza a Roma e per la scelta di “onorare l’anniversario della mia elezione alla Sede dell’Apostolo Pietro in questo modo”, aggiungendo il ringraziamento “per il vostro sostegno nella preghiera per il mio ministero”. Richiamando la tradizione agostiniana, il Papa ha citato sant’Agostino: “Ci ricorda che tutti abbiamo doni e talenti dati da Dio e che il nostro scopo, la nostra realizzazione e la nostra gioia nascono dall’offrirli nuovamente in servizio d’amore a Dio e al prossimo”. A partire da questa prospettiva ha auspicato che il pellegrinaggio possa “non solo rafforzare la vostra fede, ma ispirarvi a continuare a servire i fratelli e le sorelle, soprattutto quelli più bisognosi”. Ampio spazio è stato dedicato al tema della cura del creato, con il riferimento all’enciclica Laudato si’. Il Pontefice ha ripreso la formulazione secondo cui “tutto è, per così dire, una carezza di Dio”, aggiungendo che “ogni elemento e ogni creatura è riflesso dell’amore sconfinato di Dio”. Da questa affermazione ha fatto discendere l’appello a una responsabilità concreta: “Garantire che le risorse siano sempre utilizzate con saggezza e con uno sguardo alla giustizia, che è condizione per la pace”. Infine, ha invitato i presenti a mantenere vivo l’impegno nella vita quotidiana: “Continuare a contribuire alla promozione di un approccio giusto ed efficace alla cura del creato, sia nella vita professionale sia in quella personale, per il bene comune”.