Cinema: 71ª edizione dei David di Donatello, otto premi a “Le città di pianura” di Sossai. Sorrentino a mani vuote

(Foto David di Donatello)

71ª edizione dei David di Donatello, i premi dell’Accademia del cinema italiano. Trionfa l’outsider “Le città di pianura”, di Francesco Sossai, con otto riconoscimenti su 16 candidature: film, regia, sceneggiatura, protagonista Sergio Romano, produzione, montaggio, casting e canzone originale. A far notizia è l’assenza di premi per “La grazia”, di Paolo Sorrentino, elogiato all’82ª Mostra del cinema di Venezia, che ai David correva con 14 nomination. Un’esclusione che fa rumore. Premi tecnici per “Primavera”, di Damiano Michieletto, e “La città proibita”, di Gabriele Mainetti: il primo conquista quattro riconoscimenti per costumi, trucco, suono e compositore Fabio Massimo Capogrosso; il secondo tre, per fotografia di Paolo Carnera, scenografia ed effetti visivi. Al dramma “Le assaggiatrici”, di Silvio Soldini, tre statuette: David Giovani, sceneggiatura non originale e trucco. Da segnalare anche il risultato di “Gioia mia”, che ottiene il David per l’esordio alla regia di Margherita Spampinato e quello per l’attrice protagonista Aurora Quattrocchi, premiata a 83 anni. Migliori interpreti non protagonisti Matilda De Angelis per “Fuori” e Lino Musella per “Nonostante”. La serata ha celebrato anche i talenti del cinema italiano con i premi speciali a Vittorio Storaro, Gianni Amelio, Bruno Bozzetto e Ornella Muti. Critiche, infine, per la conduzione su Rai 1 di Flavio Insinna e Bianca Balti: buone le intenzioni del servizio pubblico, ma la gestione è apparsa incerta e dispersiva. La distanza dagli Oscar, per scrittura e stile, resta siderale.

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