Austria: organizzazioni di cooperazione allo sviluppo legate alla Chiesa cattolica criticano il piano di tagli dei finanziamenti governativi

Esperti di cooperazione allo sviluppo legati alla Chiesa hanno criticato aspramente le misure di austerità previste nel settore, che, secondo le informazioni finora disponibili, colpiranno in modo sproporzionato le organizzazioni ecclesiastiche. La cooperazione cattolica allo sviluppo potrebbe perdere una parte consistente dei finanziamenti governativi, hanno avvertito gli esperti in una intervista con la redazione dei giornali ecclesiastici austriaci. Le conseguenze sarebbero drammatiche. Il governo ha attuato rigorosi tagli di bilancio a partire dal bilancio biennale 2025/26. E le prospettive per il bilancio 2027/28 sono ancora più allarmanti. come ha spiegato Erwin Eder, direttore generale dell’organizzazione per le politiche di sviluppo “horizont3000”: “Secondo recenti dichiarazioni dell’Agenzia austriaca per lo sviluppo (Ada), ‘horizont3000’ rischia tagli di quasi due terzi dei finanziamenti attualmente destinati a due progetti Ada nella fase programmatica 2027-2030”. Eder ha manifestato la sua incomprensione per il fatto che le organizzazioni cattoliche, note per la loro affidabilità, debbano subire tagli ben più consistenti rispetto ad altri attori nel settore della cooperazione allo sviluppo. Per Eder “horizont3000 e le sue organizzazioni affiliate sarebbero colpite due volte di più dai tagli alla cooperazione allo sviluppo rispetto ad altri soggetti”. Sigrid Kickingereder, direttrice generale della Azione Cattolica Giovani (che gestisce la Campagna dell’Epifania dei Tre Re – Dka), e membro fondatore e tra le organizzazioni più grandi affiliate a “horizont 3000”, ha affermato che i significativi tagli ai finanziamenti per gli aiuti allo sviluppo rappresenterebbero una grave battuta d’arresto per i progetti mondiali di Dka: “Se si perdessero finanziamenti governativi di questa portata, non potremmo compensarli solo con le donazioni. Ciò significa che i progetti di sviluppo che in precedenza hanno avuto successo dovrebbero essere interrotti, sia in America Centrale sia in Africa orientale”.

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