Bullismo e cyberbullismo: Sos Villaggi dei Bambini, 8 adolescenti su 10 riconoscono la violenza tra pari come un problema serio

(Foto Sos Villaggi dei Bambini)

Oltre la metà degli adolescenti non si sente al sicuro a scuola e quasi il 70% ha assistito ad episodi di violenza tra coetanei. È questo il quadro che emerge dai dati presentati oggi all’Università degli Studi di Milano-Bicocca durante il seminario “Violenza tra pari, bullismo e cyberbullismo”, promosso da Sos Villaggi dei Bambini Ets.
L’incontro ha coinvolto studenti, docenti ed esperti in un momento di confronto su un fenomeno sempre più diffuso e spesso sottovalutato. A preoccupare è soprattutto la diffusione della violenza psicologica.
Al centro del seminario il progetto europeo “Applying Safe Behaviours: attuare comportamenti sicuri di prevenzione e risposta alla violenza tra pari e di genere”, co-finanziato dall’Unione europea. L’iniziativa promuove un approccio partecipativo: i giovani non sono solo destinatari degli interventi, ma protagonisti nella costruzione di ambienti più sicuri, attraverso percorsi di peer education e momenti di dialogo con adulti di riferimento.
“Il cuore del progetto è la promozione di relazioni positive tra pari attraverso una metodologia che mette al centro il protagonismo dei ragazzi. Non si tratta solo di proteggere dall’alto, ma di rendere bambini e adolescenti attori attivi nella costruzione di ambienti sicuri”, ha dichiarato Teresa Pietravalle, referente Formazione dell’Accademia di Sos Villaggi dei Bambini.
In Italia, 8 adolescenti su 10 riconoscono la violenza tra pari come un problema serio e più della metà dei ragazzi dichiara di non sentirsi al sicuro nemmeno a scuola, segno di una distanza ancora forte tra giovani e adulti di riferimento. Da non sottovalutare anche il cyberbullismo, fenomeno in costante crescita. Oltre 1 milione di studenti (15-19 anni) vittime di cyberbullismo nel 2024 e il 32% ammette comportamenti da cyberbullo almeno una volta.
In Europa quasi uno studente su tre è stato vittima di bullismo, a conferma della dimensione strutturale del fenomeno. In questo quadro, un fattore ancora più critico e allarmante è quello della normalizzazione di questi comportamenti.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di dialogo sul territorio e ha confermato l’urgenza di rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglie e comunità per prevenire e contrastare la violenza tra pari, sia negli spazi fisici sia in quelli digitali.
Durante l’incontro, accanto all’analisi del fenomeno, sono state discusse le modalità per affrontarlo, in particolare: le “Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo”; i Patti digitali per sostenere l’autonomia digitale di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, prevenendo i rischi connessi a un accesso precoce e non accompagnato alle tecnologie; comunità educanti coese.

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