“Rai Play, la piattaforma streaming gratuita della Rai che permette di guardare in diretta i canali tv Rai, rivedere programmi, film, fiction e documentari on demand, non è dotata di parent control”. Lo denuncia l’Aiart riferendo delle segnalazioni di utenti che scrivono all’associazione per protestare contro un Servizio pubblico che non garantisce la tutela dei minori. “Un archivio di Stato, pagato dai cittadini, si legge nella nota degli utenti, oggi non può permettersi questo servizio multimediale senza un adeguato sistema essenziale per proteggere i minori online e permettere ai genitori di filtrare contenuti inappropriati oltre che monitorare le attività su smatphone, Pc e console”.
L’associazione cittadini mediali interviene tramite una nota stampa del presidente nazionale, Giovanni Baggio, che ribadisce “l’urgenza di tornare a rispettare le regole come si deve in un Paese civile”. “Si moltiplicano i canali tv, si potenziano gli interessi delle emittenti ma le tutele degli utenti si affievoliscono e le istituzioni competenti spesso finiscono per giustificare le emittenti”.
L’Aiart nell’inviare la segnalazione agli organi competenti – a partire dal Consiglio nazionale degli utenti fino all’Agcom – ha anche ricordato il diritto del minore (contenuto anche nel Codice Media e minori) a “essere tutelato da trasmissioni che possono nuocere alla sua integrità psichica e morale”.