Si è tenuto ieri a Washington il primo incontro dell’Evangelical-Catholic Dialogue on Immigration (Ecdi), nuova iniziativa ecumenica promossa dalla Conferenza episcopale statunitense (Usccb) e dalla National Association of Evangelicals (Nae). Il dialogo è co-presieduto da mons. Brendan J. Cahill, presidente del Comitato per la migrazione dell’Usccb, e dal reverendo Walter Kim, presidente della Nae, insieme a cinque membri per ciascuna delle due tradizioni. “Considero l’Ecdi come un mezzo per crescere nell’unità cristiana con i nostri fratelli e sorelle evangelici, portando al contempo il messaggio del Vangelo su uno dei temi più urgenti del nostro tempo”, ha dichiarato mons. Cahill. “Al di là delle differenze teologiche che esistono tra noi, cattolici ed evangelici in tutto il Paese si trovano ad affrontare molte delle stesse complesse realtà politiche e sociali, e l’immigrazione ne è un esempio particolarmente significativo”. Il presule ha ricordato che “Papa Leone XIV ha sottolineato il dialogo come chiave per la pace, la comprensione e la fraternità, specialmente tra tradizioni di fede diverse”. L’iniziativa si inserisce in una lunga storia di collaborazione tra Usccb e Nae, che un anno fa avevano già pubblicato un rapporto congiunto sui possibili impatti di una politica di deportazioni di massa sulle famiglie cristiane negli Stati Uniti.