Barefoot Walk a Roma: madri palestinesi e israeliane in marcia per la pace, “il dialogo è l’unico modo per costruire una pace giusta e duratura”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Per generazioni le nostre comunità sono state lacerate da violenza e paura. Mentre le guerre continuano, le voci di chi paga il prezzo più alto – madri e donne – vengono sistematicamente ignorate ed escluse dalle stanze dove si decide anche il loro futuro e quello dei loro figli. Oggi diciamo basta. I nostri figli meritano scelte migliori che uccidere o essere uccisi”. È quanto hanno dichiarato ieri a Roma, a conclusione della Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace, la palestinese Reem Al-Hajajreh di Women of the Sun e l’israeliana Yael Admi di Women Wage Peace, che hanno guidato la marcia di madri palestinesi e israeliane nel centro della città. L’iniziativa mira a sollecitare i leader mondiali a porre fine al conflitto israelo-palestinese e ad ammettere le donne al tavolo dei negoziati, nel rispetto della Risoluzione 1325 dell’Onu. “Da anni, e non senza rischi, siamo impegnate a costruire legami tra i nostri popoli perché il dialogo è l’unico modo per costruire una pace giusta e duratura. Questo obiettivo non è solo possibile: è essenziale per la sopravvivenza delle nostre comunità”, hanno aggiunto le due leader del movimento, candidato al Nobel per la Pace. Oggi le rappresentanti di Mothers’ Call incontreranno Papa Leone XIV in Vaticano per condividere il loro appello, già sostenuto da Papa Francesco nel 2024. Nei prossimi mesi numerose Barefoot Walk si svolgeranno in città di tutto il mondo, in concomitanza con i principali vertici internazionali.

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