Circa 45.000 donne e uomini sono attivi nelle parrocchie cattoliche austriache come membri dei consigli parrocchiali. L’attuale sondaggio “Bussola del consiglio parrocchiale 2025”, condotto su 3.122 volontari – di età compresa tra i 16 e gli 89 anni provenienti da tutte le diocesi austriache – rivela un alto livello di soddisfazione, ma evidenzia anche delle sfide, in particolare nel reclutamento di nuovi membri in vista delle prossime elezioni dei consigli parrocchiali del 7 marzo 2027. Secondo il sondaggio, il futuro dei consigli parrocchiali è visto come “dedicato, ma non privo di preoccupazioni”. I risultati sono stati presentati ieri in un forum online a livello nazionale. “C’è un grande impegno, un forte senso di scopo e una grande disponibilità ad assumersi responsabilità”, ha riassunto il sondaggio, per Kathpress, Barbara Buchinger, portavoce dei rappresentanti dei consigli parrocchiali delle diocesi austriache. “Molte persone sostengono la propria parrocchia per anni, spesso con grande costanza e con una forte motivazione intrinseca”. Allo stesso tempo, cresce la consapevolezza “che la composizione debba essere più ampia, con diverse generazioni, situazioni di vita e background”. “Se vogliamo attrarre candidati per il prossimo mandato dei consigli parrocchiali, dobbiamo creare le condizioni affinché le persone siano felici di assumersi delle responsabilità: con ruoli chiari, partecipazione autentica, apprezzamento e compiti gestibili”, ha sottolineato Buchinger. Guardando alle prossime elezioni, il quadro è contrastante: il 42% degli intervistati è fiducioso di attrarre nuovi candidati, mentre il 37% lo considera piuttosto difficile. È necessaria un’immagine credibile delle responsabilità dei consigli, ha affermato Buchinger. Non servono solo “a far funzionare le cose, ma a tessere il Vangelo nella società e a sviluppare insieme la Chiesa locale”.