Ue: eliminazione della discriminazione razziale. Kallas: “Uguaglianza, diritto di tutti”

“L’uguaglianza razziale non è un’aspirazione riservata ad alcuni, ma un diritto garantito a tutti. Questo semplice principio è stato concordato dai paesi di tutto il mondo quando hanno adottato la Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale (Icerd). Eppure, a sessant’anni di distanza, la promessa non è ancora stata mantenuta”. Alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale (21 marzo), così si esprime l’Alto rappresentante Kaja Kallas a nome dell’Unione europea. “Negli ultimi anni, l’Ue ha intensificato i suoi sforzi per combattere il razzismo. Il Piano d’azione antirazzista dell’Ue (2020-2025) e la prima strategia antirazzista in assoluto (2026-2030) segnano un cambiamento decisivo, passando da un impegno alla attuazione di misure mirate per contrastare il razzismo in tutte le sue forme, compreso il razzismo strutturale”. La strategia antirazzista chiede l’applicazione della legislazione antidiscriminatoria, un maggiore sostegno alle vittime, misure per promuovere società inclusive e una maggiore cooperazione tra gli Stati membri dell’Ue, la società civile e i partner internazionali. Riconosce inoltre l’importanza dell’istruzione e della conoscenza storica “per affrontare le cause profonde del razzismo e prevenirne il ripetersi”. “L’uguaglianza non deve essere solo proclamata, ma realizzata”.

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