Consiglio europeo: von der Leyen, “in Medio Oriente serve de-escalation”. 450 milioni di aiuti umanitari, ma porte chiuse alle persone in fuga

(Bruxelles) “La situazione nella regione mediorientale è estremamente grave. Sta causando grande instabilità, sofferenza e rischi crescenti che vanno ben oltre la regione stessa. Per questo motivo abbiamo bisogno di una de-escalation e della massima moderazione, della protezione dei civili e delle infrastrutture civili”. Così si è espressa, questa notte, Ursula von der Leyen, nel corso della conferenza stampa che ha chiuso il Consiglio europeo. La Commissione ha annunciato 450 milioni di euro in aiuti umanitari per la regione. “Abbiamo anche discusso dell’aspetto migratorio della crisi. Finora non abbiamo assistito a flussi migratori verso l’Europa. Ma dobbiamo essere preparati. Non permetteremo che si ripeta quanto accaduto nel 2015. Abbiamo imparato la lezione del passato. E oggi siamo meglio attrezzati. Abbiamo confini esterni più sicuri e agenzie più efficienti. Abbiamo un solido quadro giuridico, il Patto su migrazione e asilo”. Sull’Ucraina: “Vorrei ora parlare del prestito di sostegno di 90 miliardi di euro per l’Ucraina. Il Consiglio europeo ha preso una decisione a dicembre. E c’era una condizione: che tre Paesi non partecipassero al prestito. Tale condizione è stata soddisfatta. Quindi, chiariamo la situazione attuale”. Oltre a Ungheria e Slovacchia si aggiunge il no della Repubblica Ceca.

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