Acqua: Caritas Bolzano-Bressanone, nel 2025 realizzati 10 nuovi pozzi, 2 cisterne di raccolta in 5 Paesi dell’Africa centro-orientale e in Bolivia

“Nel 2025 abbiamo realizzato 10 nuovi pozzi, 2 cisterne di raccolta dell’acqua, e 86 rubinetti per la distribuzione dell’acqua potabile, ma anche impianti di irrigazione con pompe solari e soluzioni ecologiche per il trattamento delle acque reflue. Interventi che migliorano concretamente la vita di intere comunità”. Lo sottolinea Sandra D’Onofrio, responsabile del servizio di Cooperazione internazionale della Caritas diocesana di Bolzano-Bressanone, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua che si celebrerà domenica 22 marzo. I progetti di cooperazione della Caritas, garantiscono acqua pulita e sicura in 5 Paesi dell’Africa centro-orientale e in Bolivia; alcune iniziative ricevono anche il sostegno della Regione Trentino Alto Adige e della Provincia di Bolzano.
Ridurre le disuguaglianze idriche è un tema centrale nei progetti di cooperazione internazionale della Caritas: “L’acqua non è solo una risorsa vitale, ma un diritto fondamentale. Con i nostri progetti raggiungiamo ogni anno migliaia di persone, per fornire acqua potabile, prevenire la diffusione di malattie, spesso letali per bambine e bambini, e contrastare l’abbandono di territori sostenendo le comunità locali”, ha aggiunto D’Onofrio.
Nel corso del 2025 in Congo Caritas ha realizzato 7 pozzi che garantiscono l’accesso all’acqua potabile a migliaia di persone in sette villaggi nella regione di Kongolo. In Mozambico, nell’ambito di un progetto agroforestale co-finanziato dalla Provincia di Bolzano, è stato completato un sistema di irrigazione a supporto dell’associazione di contadine “Ufumi Waviya” di Machanga. In Etiopia, presso il Training center e la Guest House della Caritas di Meki, è stato installato un sistema ecologico di trattamento delle acque reflue, pensato come modello replicabile in altre strutture della zona. In Uganda è stato costruito un pozzo a Katrini che fornisce acqua alla scuola elementare, a un centro di formazione parrocchiale e a un allevamento di polli destinato alla produzione di uova, mentre in Karamoja continua il sostegno al progetto agricolo del “Kalya Peace Garden”, dove giovani di diverse etnie acquisiscono competenze tecniche e imparano a convivere pacificamente. In Kenya, invece, dove il cambiamento climatico provoca piogge più dirompenti e imprevedibili, Caritas ha installato 2 grandi cisterne per la raccolta dell’acqua, che viene trattata e resa potabile oppure utilizzata per l’irrigazione in progetti agricoli comunitari. Sono stati inoltre realizzati 2 pozzi. Infine, sull’altopiano boliviano, grazie al co-finanziamento della Regione Trentino Alto Adige, sono stati installati 86 rubinetti domiciliari e pubblici in due villaggi, Melon Pampa e Tambillo, garantendo acqua potabile a 358 persone e riducendo la necessità di compiere lunghi percorsi a piedi.
“Guardando all’anno in corso, abbiamo già concordato altri interventi per dotare le scuole di acqua potabile, realizzare punti di accesso idrico per comunità vulnerabili, e implementare i sistemi d’irrigazione a supporto di occupazioni tradizionali come l’agricoltura di sussistenza, rendendola più sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici e promuovendo la sicurezza alimentare”, ha annunciato D’Onofrio.
È possibile sostenere i progetti della Caritas diocesi Bolzano-Bressanone legati all’acqua, con una donazione scegliendo i regali solidali “Pozzi” e “Acqua” sul sito web.

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