Minori stranieri non accompagnati: Unhcr, ieri l’ambasciatore svizzero Balzaretti in visita al centro di accoglienza di Sicignano degli Aburni

(Foto Alessandro Penso/Unhcr)

La collaborazione tra Svizzera e Italia in ambito di migrazione, per potenziare gli sforzi compiuti finora dall’Italia nella gestione di complessi flussi migratori, si arricchisce di un nuovo capitolo: ieri pomeriggio, l’ambasciatore svizzero in Italia, Roberto Balzaretti, si è recato in visita presso il centro di accoglienza per minori di Sicignano degli Aburni (Salerno), accompagnato da Marco Notarbartolo, Senior Community-Based Protection Associate di Unhcr.
Il centro di Sicignano degli Alburni accoglie attualmente 21 minori stranieri non accompagnati, prevalentemente di età compresa tra 16 e 17 anni, che risiedono nella struttura da un minimo di 8 ad un massimo di 18 mesi. Le nazionalità principali sono Egitto e Bangladesh, mentre altri ragazzi provengono da Tunisia e Guinea. È una delle 34 strutture di accoglienza finora coinvolte nel progetto “Rafforzare i servizi di accoglienza e protezione per minori non accompagnati in Italia” (Enhancing Reception and Protection Services for Unaccompanied Children in Italy), promosso dal ministero dell’Interno italiano, dalla Segreteria di Stato della migrazione della Svizzera (Sem) e dall’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati.
Nel corso della visita, Balzaretti ha incontrato i minori presenti e gli operatori del centro, per parlare dei bisogni e delle istanze dei ragazzi accolti. Un momento di dialogo, che rientra nell’iniziativa “In Cammino con la Svizzera” che porterà l’ambasciatore, entro il 2027, nelle venti regioni italiane, per rafforzare il dialogo e il rapporto di vicinanza tra la Svizzera e l’Italia.
“La migrazione è un fenomeno globale che interessa tutti gli Stati europei. Sono colpito dal lavoro che i nostri partner fanno con le autorità e con i responsabili dei centri che accompagnano gli adolescenti che arrivano da soli e li sostengono nel trovare e seguire la propria strada. Con il secondo contributo svizzero sosteniamo questo progetto, che mira a rafforzare le strutture di assistenza ai minori stranieri non accompagnati in tutta Italia, dal nord al sud. Anche il personale ne beneficia molto, perché si scambiano esperienze e buone pratiche tra le diverse regioni. I mediatori culturali hanno un ruolo molto importante: lavorano a stretto contatto con i giovani per creare un clima di fiducia. Ed è proprio questa fiducia che permette di costruire insieme un futuro comune”, ha dichiarato Balzaretti.
“I minori che arrivano in Italia da soli hanno affrontato viaggi lunghi e difficili e hanno bisogno, prima di tutto, di un luogo sicuro in cui possano essere ascoltati, sostenuti e accompagnati nella costruzione del loro futuro. Rafforzare la qualità dell’accoglienza e sostenere il personale che lavora ogni giorno nei centri è essenziale per garantire che ogni bambino riceva l’attenzione e la protezione di cui ha bisogno. La collaborazione tra le istituzioni italiane, la Svizzera e l’Unhcr rappresenta un passo importante per offrire risposte sempre più efficaci, nel pieno rispetto del superiore interesse del minore”, ha detto Anna Leer, vice rappresentante dell’Unhcr per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino.

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