Nella Val d’Agri in Basilicata si avvia il progetto “La Carovana dei Saperi”, che si pone l’obiettivo di rafforzare la comunità educante mettendo insieme scuola, famiglie e volontariato per sostenere la crescita dei più giovani.
Il progetto è finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU Pnrr M5C3 – Investimento 1.3 – “Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore” e vede Auser Aps come ente capofila, in partenariato con Associazione italiana persone Down – sezione di Potenza, La Luna al Guinzaglio e con i Comuni di Marsicovetere, Marsico Nuovo, Tramutola e Corleto Perticara.
Il progetto si rivolge ai bambini e alle bambine della scuola primaria e coinvolgerà circa 140 alunni della Val d’Agri lucana, offrendo loro nuove opportunità di apprendimento. Un ruolo cruciale sarà svolto da 20 “nonni volontari” di Auser, pronti a mettere a disposizione tempo, competenze ed esperienze di vita. I volontari affiancheranno i percorsi scolastici tradizionali con laboratori ed esperienze formative più creative e partecipate, pensate per stimolare nei più piccoli curiosità, collaborazione e relazioni. Un vero e proprio ponte tra generazioni, capace di arricchire le attività educative e offrire ai bambini occasioni di crescita, scoprendo nuovi modi di imparare e stare insieme.
“La Carovana dei Saperi” prevede l’organizzazione di laboratori ludico-espressivi e didattici, guidati da educatori professionali e supportati dai volontari. Le attività spazieranno da laboratori creativi e autobiografici a percorsi di rigenerazione e riuso dei materiali, con l’obiettivo di aiutare i bambini a sviluppare non solo competenze cognitive e relazionali, ma anche una maggiore consapevolezza ambientale e sociale. Particolare attenzione sarà dedicata all’inclusione dei minori con disabilità, con l’obiettivo di creare spazi di apprendimento realmente aperti e accessibili a tutti. Anche le famiglie saranno coinvolte attivamente nella progettazione e nella realizzazione delle attività, contribuendo con idee e disponibilità.
I bambini partecipanti saranno individuati da un’équipe composta dai servizi sociali dei Comuni, dagli istituti scolastici e dai referenti del progetto, che selezionerà uno o due gruppi classe per ciascuna scuola coinvolta. Accanto ai minori, anche famiglie e insegnanti potranno partecipare volontariamente alle attività.
Le attività proseguiranno fino a marzo 2027, con l’obiettivo di lasciare sul territorio una rete educativa ancora più forte, inclusiva e capace di valorizzare il dialogo tra generazioni.