La Conferenza episcopale messicana (Cem) ha espresso ieri, attraverso una nota ufficiale, inviata al Sir, ferma condanna per le aggressioni subite da diversi edifici religiosi, durante le massicce manifestazioni registrate in tutto il Paese, in occasione della Giornata internazionale della donna, pur ribadendo solidarietà e vicinanza alle donne che vivono quotidianamente il dolore e la violenza. L’episodio più critico si è verificato a San Luis Potosí, dove è stata incendiata la porta del Sagrario metropolitano, più noto come chiesa “de La Compañía”, ed è stato danneggiato l’interno. Nella nota, firmata dal presidente della Cem, mons. Ramón Castro Castro, vescovo di Cuernavaca, da mons. Héctor M. Pérez Villarreal, segretario generale e vescovo ausiliare di Città del Messico, si legge: “I templi sono luoghi di preghiera, di incontro e di conforto per migliaia di persone, specialmente per coloro che cercano conforto spirituale dopo aver subito un’ingiustizia, per questo riteniamo grave la violenza manifestata verso questi luoghi di speranza e pace, poiché la violenza non sarà mai la via verso la pace. Che il dolore che soffrono le donne non ci divida, ma ci spinga a cercare vie di giustizia, dialogo, incontro e fraternità”. Al tempo stesso, l’episcopato ribadisce volontà di “accompagnare le donne in Messico che vivono quotidianamente il dolore, la violenza e l’ingiustizia. Le espressioni e le mobilitazioni a cui abbiamo assistito ci ricordano una realtà che non possiamo ignorare: migliaia di donne nel nostro Paese continuano a chiedere che sia fatta giustizia, che venga loro offerta sicurezza e che sia rispettata la loro dignità. Come Chiesa, facciamo eco al loro grido e siamo solidali con coloro che hanno subito tale violenza. Ci auguriamo che queste manifestazioni contribuiscano a rendere visibile l’urgenza di rispondere in modo più efficace alle legittime richieste di tante donne, sia da parte delle autorità incaricate di garantire la loro sicurezza, sia da parte di quelle responsabili di amministrare la giustizia”.