Migranti: mons. Raspanti (vescovi Sicilia), “attacchi a mons. Lorefice ingiusti, ha difeso il valore dell’umanità”

“Raccogliendo e interpretando i sentimenti manifestati dai confratelli vescovi di Sicilia, esprimo piena e convinta solidarietà al confratello, monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e delegato dei Vescovi di Sicilia per le migrazioni, raggiunto da attacchi verbali e insulti a motivo delle sue recenti parole, cariche di sofferenza, per le vittime del Canale di Sicilia e per le ‘martoriate acque del Mare Nostro’”. Lo dichiara in una nota mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana. “Da custode del Vangelo mons. Lorefice ha difeso il valore dell’umanità in quanto tale, la dignità di ogni persona umana, con i suoi fondamentali diritti, per altro sanciti e riconosciuti dagli organismi internazionali”, aggiunge il presule. Che osserva: “Che non sia possibile scindere l’annuncio del Vangelo dalla difesa della dignità umana non è l’opinione isolata di un uomo, ma il cuore stesso dell’annuncio di Cristo”. “Il pensiero espresso da mons. Lorefice è, in verità, il pensiero della Chiesa tutta. Sulla scia dell’insegnamento di Papa Francesco a partire dalla sua visita a Lampedusa nel 2013 e in attesa dell’arrivo di Papa Leone XIV, ribadiamo che la domanda ‘Dov’è il tuo fratello?’ interpella ogni credente, ma anche ogni uomo”. “Per questo – conclude mons. Raspanti – ritengo del tutto ingiusti e lontani non solo dallo spirito cristiano, ma anche da un senso di umanità, oltre che incompatibili con uno stile di rispetto delle opinioni, gli attacchi e gli insulti rivolti all’arcivescovo di Palermo. Mi sembra un campanello di allarme che si reagisca con aggressività dinanzi a un richiamo al senso di umanità, alla fraternità e alla libertà. È proprio vero che ogni corpo restituito dal mare è una ‘chiara denuncia’ contro la propaganda che calpesta l’umanità”.

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