Ambiente: Viareggio, un “Protocollo d’intesa per la sostenibilità della nautica”. Tra i firmatari Greenaccord

Rispetto del mare e delle sue coste al centro del “Protocollo d’intesa per la promozione della sostenibilità ambientale delle unità da diporto”, un accordo che unisce alcune tra le realtà più attive a livello nazionale nei settori della tutela ambientale, dell’innovazione e della gestione sostenibile della nautica.
Il documento – sottoscritto dall’Amministrazione comunale di Viareggio, l’Associazione Greenaccord Ets, l’Associazione nazionale Comuni virtuosi, l’Associazione Zero Waste Italy, la Fondazione Marevivo Ets, Esper – Società Benefit e Navigo – è stato presentato questa mattina, giovedì 19 febbraio, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al nuovo mercato ittico di Viareggio.
L’obiettivo è “preservare l’ambiente marino e costiero e per promuovere iniziative relative alla riduzione dell’impatto ambientale prodotto da realizzazione ed utilizzo di unità da diporto e yacht”.
“La sostenibilità della nautica da diporto non è più un tema del futuro – dichiara il sindaco Giorgio Del Ghingaro – è una responsabilità del presente. La firma di questo protocollo rappresenta un passo decisivo verso un modello di sviluppo che tutela il mare, i porti e l’intero ecosistema costiero, elementi che per una città come Viareggio non sono solo patrimonio naturale, ma identità, storia e lavoro”.
“Questo protocollo – sottolinea Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord Ets – dimostra che la cooperazione multidisciplinare non è un hashtag per i social media, ma una ricercata scelta di un metodo: mettere in comune competenze, esperienze e sensibilità diverse significa generare valore diffuso nei territori, rafforzare le comunità e costruire soluzioni che nessun attore, da solo, potrebbe immaginare. Anche un settore ad altissima intensità tecnologica e infrastrutturale come quello della nautica da diporto sta mostrando che la sostenibilità non è un vincolo, ma un motore di innovazione: dai nuovi dispositivi digitali che abilitano propulsioni elettriche e a idrogeno, alla ricerca di materiali riciclabili per un’economia circolare autentica e duratura, fino alle strategie di blue economy capaci di ispirare un turismo lento, esperienziale, che ricuce una relazione sentimentale con le nostre coste, le città, le montagne e le aree interne. È in questa convergenza tra sapere condiviso e innovazione sistemica che si apre la possibilità di un futuro davvero sostenibile per il settore e per i territori che lo promuovono”.
Il protocollo prevede una collaborazione strutturata per diffondere pratiche virtuose e strumenti innovativi lungo l’intero ciclo di vita delle imbarcazioni. Le parti si impegnano a promuovere il decalogo per la riduzione degli sprechi a bordo, a sostenere iniziative che rendano più sostenibili i processi produttivi, a favorire comportamenti responsabili nell’utilizzo delle unità da diporto e a diffondere tecnologie che facilitino riparazione, manutenzione e recupero dei materiali a fine vita.

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