I Cappuccini di Milano lanciano il progetto missionario di Quaresima: “Un piccolo cuore da guarire in Camerun”. “Nel Paese, dove è in atto una guerra civile, migliaia di bambini affetti da gravi cardiopatie sono in attesa di un intervento che può salvare loro la vita”, si legge in un appello. Da anni i Frati cappuccini del Centro missionario di Milano sostengono il Cardiac Center, oggi operativo a Yaoundé, permettendo ai piccoli malati più poveri di essere curati. Ogni intervento, spiegano, costa circa 6mila euro. “Stime di alcune associazioni umanitarie indicano che in Camerun ci sono oltre 50mila bambini che necessitano di interventi chirurgici cardiaci a causa di malattie congenite o complicanze di altre patologie. Ogni anno si aggiungerebbero circa 5mila nuovi casi”. I Missionari Cappuccini di Milano (la sede è nel convento di piazzale Cimitero Maggiore 5) da anni si adoperano per consentire ai piccoli pazienti più poveri di essere operati. “Anche per questa Quaresima il progetto di solidarietà proposto ad amici, sostenitori e volontari è dedicato ai piccoli cuori da salvare in Camerun”. Il Cardiac Center era stato inaugurato nel 2009 a Shisong, nel Nordovest del Camerun, dove era nato per iniziativa anche degli stessi Cappuccini: era ed è l’unico polo per la chirurgia cardiaca pediatrica (ma ha in cura anche adulti) dell’Africa Centro-Occidentale sub sahariana. “Si parla di un territorio dove vivono 200 milioni di persone”. Nel 2020 la struttura è stata portata nell’ospedale della capitale, “più sicura rispetto agli scontri sanguinosi che devastano tante zone del Paese martoriato da una specie di guerra civile”.
A Shinsong operavano équipe che arrivavano da Milano, coordinate dall’ospedale di San Donato Milanese, e riuscivano a trattare dagli 8 ai 14 pazienti per missione, considerando le operazioni fatte dai medici locali, si raggiungeva un totale di più di 100 operazioni annuali. A Yaoundè, spiegano ancora i frati, gli interventi possono essere eseguiti solo da medici locali. “Anche in questa Quaresima 2026 si confida che i milanesi non mancheranno di aiutare a donare speranza e vita ai piccoli cuori del Camerun che necessitano di cure appropriate per continuare a battere”.