Nell’ambito degli incontri programmati dal Coordinamento delle aggregazioni laicali del vicariato di San Marino per incontrare le forze politiche sammarinesi al fine di approfondire l’importante tematica del fine vita, si è svolto un incontro con una delegazione di Repubblica Futura. Durante l’incontro si è “condivisa l’esigenza di confrontarsi sul tema superando le logiche partitiche: solo così sarà infatti possibile individuare le modalità migliori per accompagnare la persona nell’ultimo tratto della propria vita”, spiega una nota del Coordinamento delle aggregazioni laicali del vicariato di San Marino. “Pilastro” dell’impegno in questo ambito è “partire dalla cultura della vita, non dalla cultura della morte o dello scarto, perché è da questo che si misura il tipo di civiltà che vogliamo per la Repubblica di San Marino”, evidenzia la nota aggiungendo che “quanto ai progetti di legge in materia già depositati, si sono sottolineate alcune carenze e perplessità, che forse anche al di là delle intenzioni dei proponenti possono aprire la strada verso il suicidio assistito”. Si è ribadita la necessità di “valorizzare l’alleanza tra medico, malato terminale, i suoi familiari e l’intera comunità”; “supportare le famiglie che desiderano e sono in grado di assistere a casa i propri cari”; “avere un luogo (hospice) dove accompagnare in maniera dignitosa e amorevole le persone nella fase terminale della propria vita, alleviandone il dolore ed evitando l’accanimento terapeutico”; “tutelare al massimo i più fragili, incapaci e disabili” e “garantire la libertà di coscienza del personale sanitario”. Il confronto è stato “approfondito e positivo. Si è sottolineata l’importanza – conclude la nota – di mantenere un dialogo costante sul tema del fine vita, affinché l’intera comunità sammarinese si senta coinvolta in scelte così importanti, nella tradizione di solidarietà, accoglienza e sostegno di coloro che sono in maggiore difficoltà che l’ha sempre caratterizzata”.