America Latina e Caraibi: 44 città tra le 50 più violente al mondo sono del Continente. Confermata escalation in Ecuador, al primo posto l’haitiana Port-au-Prince

L’ong “Consiglio civico per la sicurezza pubblica e la giustizia penale” ha diramato, come ogni anno, la classifica delle 50 città più violente del mondo: 44 su 50 si trovano, e non è una novità, nel Continente americano (e 9 tra le prime dieci). Come accade da molti anni, il Messico è il Paese con il maggior numero di città, 17, seguito da Colombia (8) Ecuador (7) e Brasile (6). Se, però, guardiamo alle prime dieci città, si registra, con ben sei città, l’escalation dell’Ecuador, travolto da una crescente ondata di violenza, che coinvolge l’intera zona costiera. Di fatto, anche alla luce di altri indicatori, l’Ecuador è oggi il Paese più violento del continente, dopo Haiti.
La città più violenta a livello globale è, come lo scorso anno, la capitale di Haiti, Port-au-Prince, con oltre 197 omicidi ogni 100.000 abitanti, seguita da Babahoyo (Ecuador), con 166 omicidi, e Mandela Bay (Sudafrica), con 119; da quarto al decimo posto, troviamo Machala (Ecuador), Quevedo (Ecuador) Culiacán (Messico), Manabí (Ecuador), Guayaquil (Ecuador), Ciudad Obregón (Messico), Esmeraldas (Ecuador).
Il parziale miglioramento dei tassi di violenza delle città messicane, secondo quanto denunciato dall’ong, dipende anche da un’“operazione di Stato”, soprattutto in vista dei Mondiali di calcio, per “manipolare e nascondere” i dati reali sugli omicidi, poiché i dati del Governo e quelli dell’Istituto nazionale di statistica e geografia (Inegi) “non coincidono”.

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