Parlamento Ue: dibattito su eventi atmosferici che hanno colpito Italia, Portogallo, Grecia e Malta. Lahbib: “Non siamo preparati”

(Strasburgo) “Non siamo sufficientemente preparati”: lo ha affermato la commissaria europea alla Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, nel corso di un dibattito all’Europarlamento che ha aperto la seduta odierna a Strasburgo. Il dibattito in aula riguardava i recenti eventi meteorologici estremi in particolare in Portogallo, Italia meridionale, Malta e Grecia. “A nome della Commissione europea, porgo le mie più sentite condoglianze alle famiglie e alle comunità in lutto per la perdita dei loro cari ed esprimo la mia solidarietà a coloro che in poche ore hanno visto spazzati via le loro case, i mezzi di sussistenza e il senso di sicurezza, ha esordito la commissaria. “Purtroppo, sappiamo che questo tipo di eventi tragici in Spagna, Portogallo, Italia, Malta e Grecia non saranno gli ultimi di tale portata. Dobbiamo aumentare la nostra preparazione agli impatti del cambiamento climatico”. Lahbib ha aggiunto: “La Commissione sta preparando un quadro europeo integrato per la resilienza climatica, un’agenda di sostegno per costruire la resilienza fin dalla progettazione. Includerà una proposta legislativa e misure di supporto: cittadini, imprese e decisori politici hanno bisogno di informazioni migliori sulle realtà climatiche che probabilmente dovranno affrontare e su come possono prepararsi”.
“L’Ue – ha proseguito – attraverso il meccanismo di protezione civile è pronta a fornire assistenza con squadre e attrezzature, se richiesto dagli Stati membri colpiti”. Poi ha specificato: “Con l’avvicinarsi dell’estate e della siccità, stiamo lavorando al rischio di incendi boschivi. La nostra prossima comunicazione sulla gestione integrata del rischio di incendi boschivi fornirà una tabella di marcia strategica per affrontare gli incendi boschivi”. Nel corso del dibattito sono intervenuti diversi deputati dei Paesi maggiormente colpiti dagli eventi climatici invernali. Ed è risuonato varie volte il caso-Niscemi.

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