Venerdì 6 febbraio Foggia celebrerà la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, promossa a livello internazionale in occasione della memoria di Santa Giuseppina Bakhita, donna africana ridotta in schiavitù e divenuta poi suora canossiana.
L’iniziativa è organizzata dall’arcidiocesi di Foggia-Bovino, in collaborazione con la Caritas diocesana di Foggia-Bovino, l’Associazione I Fratelli della Stazione, il progetto “La Puglia non tratta” con la Coop. Medtraining, le Figlie della Carità Canossiane e con le numerose realtà ecclesiali e sociali impegnate quotidianamente sul territorio nel contrasto alla tratta e allo sfruttamento delle persone.
Il tema scelto per l’edizione 2026, “La pace comincia con la dignità: un appello globale per porre fine alla tratta di persone”, richiama l’urgenza di rimettere al centro la persona umana, i suoi diritti e la sua libertà come fondamento autentico di ogni percorso di pace e di convivenza.
A Foggia, la Giornata è ricordata in maniera particolare dalle suore Figlie della Carità-Canossiane dell’Istituto Figliolia, che da anni custodiscono e testimoniano la memoria di Santa Bakhita. La figura della santa, che conobbe la violenza della schiavitù prima di diventare religiosa, rappresenta ancora oggi un potente richiamo alla responsabilità collettiva nel contrasto a ogni forma di sfruttamento.
Da anni il progetto “La Puglia non tratta” collabora con le suore dell’Istituto Figliolia nell’organizzazione di questo appuntamento, che nel 2026 si articolerà in un percorso itinerante attraverso luoghi simbolici della città. La camminata prenderà avvio alle ore 19 dall’Istituto Figliolia (Via XXV Aprile), alle spalle della Cgil, e proseguirà verso lo Slow Park, dove l’arrivo è previsto intorno alle 19.30. In quel momento sarà in corso la presentazione del libro “Parlatene! Mafia e antimafia in Capitanata” di Luca Pernice, dedicato alla realtà di Borgo Mezzanone e proprio in questo contesto la direttrice della Caritas diocesana di Foggia-Bovino, Khady Sene offrirà una testimonianza.
Il cammino proseguirà poi verso la chiesa di s. Maria della Croce, per un momento di raccoglimento e riflessione e si concluderà al piazzale della stazione ferroviaria, dove si terrà la tradizionale “sciarpata”: lo scambio di sciarpe come gesto concreto di vicinanza, protezione e responsabilità condivisa nei confronti delle persone più vulnerabili.
La data ufficiale della Giornata mondiale, domenica 8 febbraio, sarà vissuta anche nell’agro di Cerignola, a Borgo Tre Titoli, presso il Centro Bakhita. Alle ore 16 è previsto un momento di preghiera e riflessione, animato da canti e testimonianze, assieme agli abitanti della borgata, in prevalenza di origine ghanese. L’incontro si concluderà con un momento conviviale, segno di fraternità, ascolto e condivisione.