Simposio Chiese cristiane: card. Zuppi, “insopportabile per noi credenti la divisione in un mondo che alza muri”

(da Bari) “È insopportabile per noi credenti la divisione in un mondo che alza muri, che crede – pericolosamente – di trovare sé stesso tracciando vecchi confini che tanto sangue sono costati in passato”. E’ il “grido” lanciato questo pomeriggio dal card. Matteo Zuppi, presidente della Cei, aprendo a Bari il 1° Simposio delle Chiese Cristiane in Italia che dal 23 al 24 gennaio riunirà oltre 100 delegati provenienti da tutto il Paese e di differenti confessioni cristiane – cattolica, anglicana, evangeliche, ortodosse, protestanti – per riflettere sulla via italiana del dialogo. Il Simposio nasce dopo tre anni di incontri dei responsabili delle Chiese che partecipano al Tavolo istituito presso la Segreteria Generale della Cei. “Gli incontri vissuti – racconta Zuppi – hanno consolidato e rinvigorito contatti, scambi, convegni degli anni precedenti che avevano animato i dialoghi tra le Chiese in Italia in modo bilaterale e multilaterale. Questi ultimi anni hanno generato un tavolo che esprime una comune volontà di condivisione, di cammino comune. Un’azione condivisa”. “Mi auguro che questo stile continui ad animare il Simposio rendendolo un momento di autentico discernimento comunitario. Rappresenta un punto di non ritorno”.
“È importante riconoscere reciprocamente le nostre storie”, dice Zupi, “cioè sentire e gustare il desiderio dell’altro (le sue attese, le sue domande, i suoi dubbi e perplessità), ma anche sentire e soffrire il dolore dell’altro. È importante favorire più il contesto dialogico che quello dialettico, nel rispetto delle ragioni dell’altro e di come l’altro, nella propria tradizione, vive o recepisce situazioni, problemi, eventi. Troveremo nuova passione per l’Unità proprio in questa consapevolezza del tempo opportuno, delle sfide del mondo e della necessità di rispondere adeguatamente, da cristiani”. “ È in gioco la coesione sociale e la Pace. Un serio cammino ecumenico può diventare fermento di dialogo, di incontro, di unità”.

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